DISTRICT 798, BEIJING

(plug generation)

24 08

Se vi trovate da quelle parti per le Olimpiadi non potete non andare a visitarlo. Il District 798 a Pechino, cinque anni fa era l’hot-spot degli artisti. Storia analoga a quella di Soho o, più recentemente, di Williamsburg a New York. Gli artisti trovano un quartiere dismesso, tra ex fabbriche semi-abbandonate, ampi spazi da abitare e capannoni in stile Bauhaus, dove i soffitti hanno ancora le scritte della rivoluzione culturale.

Qui aprono studi e atelier, il quartiere diventa improvvisamente di moda. Finale poco a sorpresa, gli artisti sono costretti ad andarsene per lasciare il posto prima a gallerie d’arte poi a negozi.
Oggi si sta un po’ troppo occidentalizzando dicono i ben informati. E’ sempre più glamour e meno genuino.

Inflazionato per i puristi ma assolutamente da vedere, anche se ben lontani dal fermento newyorkese.
Se siete nei paraggi passate al Timezone 8 e sedetevi e guardate le nuove generazioni trendy cinese dai tavolini del locale.

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